La D.ssa Elena Fiorini è  specialista in Senologia, Proctologia, Chirurgia Vascolare.

Senologia

Il colloquio senologico è il primo contatto che avviene tra la paziente e lo Specialista, per ottenere la raccolta dei dati personali, le abitudini di vita, le patologie senologiche famigliari, eventuali terapie ormonali in atto o pregresse, le indagini strumentali effettuate o meno. Con la visita, è possibile effettuare una diagnosi orientativa, prescrivere esami strumentali, e proporre un programma di controlli periodici.

Se la diagnosi è invece già nota, la Senologa concorda con la paziente, il percorso terapeutico, ne concorda le modalità, e rilascia una relazione per il Curante sulle decisioni prese in merito; le indicazioni alla visita variano dalla presenza di asimmetrie di volume, alla mastodinia (dolore), alla comparsa di noduli palpabili, o di secrezione dal capezzolo.

Proctologia

La visita proctologica trova indicazione nei pazienti che presentano disturbi della regione anorettale quali: prurito, bruciore, dolore, gonfiore, prolasso, sanguinamento, comparsa di secrezioni, stitichezza o incontinenza a feci e gas. La figura del proctologo, riassume in se’ le conoscenze dell’internista e le combina con le capacità del chirurgo cosi da giungere ad una diagnosi, che permetta di poter impostare una adeguata terapia, sia essa medica che chirurgica.

Pertanto la visita proctologica, resta l’elemento più rapido ed efficace al fine di poter inquadrare i disturbi della regione anorettale, o di porre indicazione ad approfondimenti diagnostici di natura strumentale, per una corretta diagnosi di certezza o esclusione (anuscopia, rettoscopia, ecografia con sonda rotante, manometria anorettale o altro).

Chirurgia vascolare

Si occupa delle malattie delle arterie, delle vene e dei linfatici, di tutti i distretti del corpo, eccetto quello cardiaco. Si avvale della visita da abbinare alla diagnostica mediante ecocolordoppler, così da inquadrare il caso, al fine di capire se vi sia la necessità di ulteriori approfondimenti, o si possa procedere ad impostare l’adeguata terapia medica, o chirurgica; in tutto questo si inserisce, nel caso della patologia venosa, il trattamento conservativo mediante scleroterapia o scleromousse ecoguidata.

Piccola chirurgia

Riguarda le biopsie o l’asportazione di piccole lesioni della cute e sottocute, come nei o cisti, effettuate in anestesia locale. Possono inoltre essere eseguiti piccoli interventi sulle vene degli arti inferiori.

Drenaggi di ascessi, grossolani ematomi, trombosi emorroidarie.

Prevede inoltre il trattamento di lesioni ulcerose degli arti inferiori, sia arteriose che venose, con medicazioni avanzate, associate o meno a bendaggi.